I ° Beagle’s Day Sicilia

 

Dopo tanta attesa eccoci !!!

L’1/5/2005 ha inizio l’evento dell’anno per i beagles siciliani.

Dopo anni di silenzio, di individualismi, di confino esclusivamente venatorio e di scarsa esternalizzazione dei cinofili interessati alla razza, qualcosa finalmente si realizza nell’isola per il piccolo segugio.

 

Ore 9,00

L’incontro

Le prime auto giungono a Nicolosi (CT), presso il punto di raduno della pista di pattinaggio sul ghiaccio, identificato anche grazie alla segnaletica ed alle locandine della manifestazione  affisse lungo le strade limitrofe. Arrivano da ogni parte della Sicilia: Palermo, Siracusa, Gela, Messina, Enna e Catania.

 foto: l’incontro

Per tutti un saluto, una presentazione, un complimento per l’amico a 4 zampe e la consegna del plico  personale;

 

foto: L’iscrizione

 in ognuno: grande logo del club per rendere riconoscibili le auto, numero assegnato per l’Expo, Storia della meta dell’escursione (eruzione dell’Etna nell’anno 2001) ed il necessario per porre via quanto eventualmente deposto dai nostri cani.

foto: attesa

Dopo l’attesa per gli ultimi arrivati, con le macchine bardate senza eccessi ma quanto basta per farci additare dai passanti, ci si inerpica lungo le pendici etnee fino a raggiungere il piazzale del Rifugio Sapienza, stravolto ma ricostruito dopo la colata lavica.

 

foto: 17 gruppo al piazzale

foto: 18 gruppo al piazzale

 

Ore 10,30

Inizia l’escursione

Dopo aver risposto alle curiosità di parecchi turisti (qualcuno, sorpreso della nostra presenza, ci raccontava di possedere dei beagle), piuttosto che scalare la più impegnativa bocca effusiva del 2001, si è optato per far passeggiare la “muta” sul conetto dei monti Silvestri  dall’orografia sicuramente più confortante  e dal paesaggio altrettanto lunare ed impressionante per chi era al primo approccio col Vulcano.

 foto: gruppo ed Etna

 

foto: 31 sul costone

…..E visto che sui Silvestri l’attività magmatica era già finita nel 1600, molto poco temerariamente qualcuno è sceso per delle foto persino nella bocca dell’antico cratere.

 

 foto 34 cratere

foto: giù nel cratere

Durante l’escursione i beagles si dimostravano anche distratti  dalle tracce di coniglio selvatico ben evidenti a tutti lungo il tracciato che si snoda in piena area protetta “A” del Parco dell’Etna, e a mio avviso, godevano anch’essi, pur nella costrizione del guinzaglio, del contatto con un simile ambiente naturale e della condivisione con altri cani di un momentaneo diversivo dal ben conosciuto giardino di casa, salotto, ecc..

 

Ore 12,30

Si va in agriturismo

Ritornati al piazzale del Rifugio, giacchè molte Signore si trovavano lì presenti solo, almeno inizialmente, per accontentare figli e mariti, si sono subito rifatte, prima di ripartire, facendo qualche acquisto negli chalet di vendita adiacenti alla funivia.

foto: 51 rifugio e funivia

Finalmente giunti al punto Ristoro dell’agriturismo, sistemati i cani all’ombra ed incontrati gli altri partecipanti che, per svariati motivi, avevano dovuto rinunciare alla prima parte del raduno, si è onorato, in un clima di allegra convivialità, il meritato momento della pausa pranzo.

 

Ore 15,30

Hanno inizio i lavori

La giornata prosegue, senza intoppi e con attiva partecipazione, con il momento delle relazioni, che hanno luogo direttamente nell’area espositiva. Gli interventi sono stati i seguenti:

 

foto: rela giovanni

 

foto: Giovanni Pulvirenti relazione

 

si focalizza il percorso attuato dal Club sin dalle prime mosse, analizzando anche le finalità dello spirito associativo che lo contraddistingue. Si è posta quindi l’attenzione sulle diverse ma integrate anime che compongono il club come gli allevatori, gli espositori, gli sportivi (agility e beagling), la cinofilia tecnica (comitato tecnico scientifico) ed i normali “fruitori” del beagle (famiglie e bambini). Per ognuna di queste categorie sono state evidenziate le attività realizzate, le iniziative in corso  e gli ambiti operativi percorribili.

 

l’intervento percorre, descrivendoli, i punti salienti dell’espressione fenotipica desiderabile nel beagle odierno, soffermandosi su alcuni punti critici riscontrati nella nostra realtà ma individuando al contempo caratteristiche di pregio presenti.

 

Prendendo l’avvio dagli aspetti di rusticità e resistenza della razza, grazie alla selezione nel tempo anche in relazione all’esercizio venatorio, sono state fornite utili indicazioni di profilassi per evitare alcuni possibili problemi sanitari. In particolare è stato esposto quanto emerso dall’ultimo convegno internazionale di Palermo sulla Leismhaniosi.

 

Traendo spunto dalla consistente presenza di famiglie vengono date utili indicazioni ed osservazioni sul corretto rapporto cani-bambini. Sono stati proposti inoltre alcuni approcci, relativamente ai mezzi di educazione, comprensione reciproca e di persuasione più adatti alla razza e a differenti tipi caratteriali. Dopo aver illustrato il ruolo che ha il beagle nell’ambito della pet terapy si è concluso con casi di recupero caratteriale.

 

 

 

Ore 17, 00

Finalmente si sfila

Ventiquattro beagles, suddivisi in 5  categorie, si sono sfidati sotto un comune denominatore: la più completa e simpatica “inesperienza” di ring dei cani e dei proprietari.

 

foto: libera maschi

 

foto cuccioli maschi

 

foto: libera femmine

 

foto: cuccioloni femmine

foto: giro cuccioloni femmine

 

Nel giudicare la libera maschi, libera femmine, cuccioli maschi, cuccioloni maschi e cuccioloni femmine,  sono apparse evidenti le scelte delle diverse linee di sangue ed i criteri di selezione attuati in Sicilia; dopo aver deliberatamente e sportivamente escluso dai titoli i cani afferenti all’organizzazione si è passato ad individuare,  tra gli “eccellenti” nelle diverse categorie presenti, i migliori tre:

 foto: premiazione

 

 

 

1° classificato – Balto di Strati Fabio  (cuccioloni maschi)

foto: I° posto balto

 

 

2° classificato – Ross of Willow’s Cottage di Ornella Garibaldi  (Libera maschi)

foto: Ross II° posto

 

 

 

 

 

3° classificato -  Gerry di De Benedictis  (cuccioli maschi).

 foto: gerry III° posto

 

Tutti i partecipanti comunque, in un ambiente scevro da spirito competitivo, hanno sportivamente accettato, sotto i comuni applausi, ognuno il proprio attestato con le qualifiche di “consolazione” (beagle simpatia, beagle dolcezza, ecc.) e i gadgets offerti dal Beagle Club Italia e dagli altri sponsor intervenuti.

foto: premi di partecipazione

 

Conclusioni

Si ritiene che aver coinvolto in un evento simile 24 cani e 60 appassionati, con un programma che ha permesso di realizzare una attività naturalistica in simbiosi con i cani (escursione), un momento di socializzazione e convivialità (pranzo sociale), un apposito spazio di approfondimento e cultura cinofila (relazioni) ed una introduzione alla valutazione morfologica dei beagles (expo amatoriale), sia stato un importante traguardo raggiunto dal Club in Sicilia.

foto: bordo ring

foto: bordo ring

 

Il I° Beagle’s Day Sicilia è riuscito non solo ad aggregare soci e non ancora soci del Club, ma anche a far acquisire coscienza in merito al livello qualitativo dei soggetti oggi presenti, ad aumentare la conoscenza  della razza, a consentire un confronto tra proprietari, espositori, allevatori amatoriali e veterinari.

Questo evento pertanto ben si è inserito nelle finalità del Beagle  Club Italia di valorizzazione e promozione del Beagle, ma a mio avviso, per la nostra realtà, ha centrato anche un altro obiettivo di almeno pari valenza, quello di infondere e stimolare, nella foltissima ed entusiastica rappresentanza giovanile ed adolescenziale, il seme di una vera e sana cinofilia; e spesso quando si semina, POI……

 

“Ringraziamo per la partecipazione”:

Alì di monte Erice (Teo), Black, Ross of willow’s Cottage, Billy, Aron, Cortes, Rocco, Archibald of willow’s Cottage (Rufus), Trilly, Ania, Kelina, Polly, Creta, Clea, Dea, Maya, Robert, Byron, Berth of willow’s Cottage, Gerry, Patroclo, Balto e le altre due belle amiche di Marangolo e Modafferi.

 

 

Giovanni Pulvirenti